SAN RAFFAELE: INIZIATI I SOPRALLUOGHI PRESSO LA STRUTTURA DI MONTECOMPATRI

ATTUALITA' - E' sempre più appesa ad un filo la possibilità che la clinica San Raffaele possa rimanere aperta. Più dei problemi eventuali della struttura, la burocrazia e le decisioni contraddittorie stanno piegando questa speranza.

Se la Regione Lazio ha cercato, anche se in extremis, un accordo con le parti, Gruppo San Raffaele e lavoratori, dal Consiglio di Stato è giunta la "staffilata" di venerdì 28 con la quale ha sentenziato che "non ricorrono i presupposti per l’accoglimento dell’istanza di revoca in esame, se non altro giacché gli elementi rappresentati dall’istante, addotti quali sopravvenute circostanze, non sono idonei ad incidere sulle più ampie valutazioni espresse nell’ordinanza n. 4020/2011". 

La possibilità che almeno due reparti potevano rimanere aperti, ci riferiamo a quello della Residenza Sanitaria Assistenziale e l'Hospice per i malati terminali, decisione presa dalla Regione e che la Asl Rm H doveva notificare, contrasta in maniera eloquente con la sentenza del Consiglio di Stato. Vedremo come le due cose potranno eventualmente combaciare.

Una buona notizia arriva dalla struttura di Montecompatri dove sono iniziati i sopralluoghi degli ispettori Asl per dare il via all'apertura definitiva. Intanto la battaglia per il lavoro continua. I lavoratori per i quali è stato prorogato il licenziamento di altri 30 giorni hanno organizzato una fiaccolata per sabato 12 novembre, per manifestare ancora una volta il loro disagio e sensibilizzare la cittadinanza di Velletri ancora troppo poco partecipe di questo problema.